La fitoterapia è una disciplina che si evolve con la civiltà e col pensiero umano.

fitoterapia applicata

Scopriamo la fitoterapia

 

La fitoterapia è un metodo di cura che ricorre a rimedi ottenuti dalle piante officinali •dal greco φυτόν [fyton] = pianta •uso delle piante a scopo terapeutico.

La parola piante “Officinali” deriva dal latino: “Officina” erano gli antichi laboratori in cui si estraevano le droghe usate dalla medicina popolare.

La conoscenza delle proprietà salutistiche delle piante affonda le sue radici nella storia dell’uomo.

Fin dalle origini, l’uomo ha usato le piante per curarsi e hanno costituito la fonte da cui estrarre i farmaci per alleviare dolori, affinando le tecniche per la conservazione e l’assimilazione.

Ogni fitoterapeuta era un esperto sulle piante più adatte ai vari mali. Negli ultimi secoli la tecnologia è cambiata, l’era industriale ha cambiato il pensiero e il modo di vivere. Da poco più di 100 anni c’è stata l’introduzione della chimica nella medicina, con il suo grande sviluppo che ha solo 60 anni.

Il grande impulso è iniziato dagli antibiotici ai farmaci molto potenti e capaci di guarigioni inimmaginabili in passato, producendo un nuovo modo di curare innovativo rispetto la tradizione, che lavora sullo spegnimento del sintomo.

Fitoterapia applicata Echi di Flora

 La fitoterapia applicata secondo il metodo Echi di Flora utilizza gli estratti delle piante per la prevenzione e il sostegno di quello che in naturopatia viene definito il terreno, la nostra genetica insieme alla nostra costituzione.

Ogni persona ha una sua modalità reattiva e una propria forza vitale, la fitoterapia, coglie aspetti di prevenzione e sostegno del corpo fisico, del corpo mentale e del corpo spirituale.

La fitoterapia Echi di Flora viene applicata a tecniche olistiche da parte dell’operatore del benessere, quali:

  • Aromaterapia, (terapia olfattiva regolatoria con molecole aromatiche di origine naturale e terapia di rieducazione informazionale attraverso il simbolico).
  • Massaggio aromaterapico, con detossinazione tissutale e linfatica profonda (secondo tecniche di massoterapia svedese, Ayurveda, Regno di Thailandia, Psicosomatica della Gestalt).
  • Fitoterapia di sostegno al trattamento di massaggio (gemmoterapici di sostegno alla digestione con regolazione dell’asse cortico-ipotalamico per somatizzazioni viscerali, benessere fegato e vie biliari, vie urinarie, sistema immunitario stress e rilassamento).
  • Riflessologia integrata (secondo i principi di MTC, Ayurveda e terapia a zone di William Fitzgerald).
  • Reiki metodo Usui, Cristalloterapia, Suonoterapia.

La fitoterapia così applicata e quindi integrata, permette di operare nel sostegno delle risorse interne percepite carenti dal ricevente al fine di consentirgli di affrontare l’esperienza del disequilibrio e coglierne il potenziale senso evolutivo personale.

La fitoterapia applicata alle tecniche olistiche Echi di Flora, rientra nel settore del benessere olistico (operatore non sanitario) per la prevenzione, il sostegno, il processo di apprendimento alla consapevolezza, sostenendo l’equilibrio fisiologico per la persona che vuole coltivare il proprio stato di salute o per la presa in carico olistica nel sostegno alla patologia già seguita da personale sanitario.

La fitoterapia applicata alle tecniche olistiche Echi di Flora non si vuole in alcun modo sostituire alla diagnosi alla cura e alla prescrizione di fitoterapici medicinali, specialità galeniche per la cura delle patologie in ambito di medicina fitoterapica psicosomatica, che spettano al medico fitoterapeuta competente.

Metodo fitoterapico

 

La fitoterapia è un metodo curativo antico e ancora valido, perché non è rivolto esclusivamente alla patologia togliendo solo il sintomo, ma mira al ristabilimento della corretta fisiologiasostenendo le funzioni organiche, la biochimica e ridando vitalità al corpo, ai tessuti e alle cellule.

La fitoterapia è un cura rivolta alla vera guarigione organica che porta al benessere completo della persona.

Da sempre l’uomo ha trovato nelle piante un aiuto alla propria salute, e creato dei modelli di cura secondo principi di profonda saggezza che riequilibravano il corpo e lo armonizzavano con l’ambiente.

Col tempo il pensiero si è evoluto, c’è stata la rivoluzione scientifica e l’attenzione si è rivolta ad esaminare l’organo malato, le sue alterazioni e i modi come porvi rimedio. In definitiva, l’attenzione è si concentrata alla patologia, dove spesso i farmaci si sostituiscono alle funzioni carenti, stimolano e lavorano al posto delle cellule del corpo ma in modo artificiale, con la possibilità di importanti effetti collaterali.

Nel disturbo cronico ad eziologia multifattoriale (all’origine e all’evoluzione delle stesse concorrono simultaneamente più agenti causali), i farmaci rinforzano una funzione ma ne possono indebolire altre, richiedendo alle volte altri farmaci che a loro volta ne richiamano altri in una catena infinita, si sostituiscono all’organo dando potenziale accumulo tossico e disequilibrio fisiologico, mantenendo la base della patologia.

La fitoterapia, in questi casi può divenire un valido aiuto da accompagnare al farmaco di sintesi fino alla risoluzione del disturbo o addirittura per la cura unicamente fitoterapica prescritta dal medico competente, per supportare il terreno naturopatico della persona, in quanto rimane in sintonia con la tradizione millenaria, perfezionando i metodi di estrazione e di preparazione delle piante, mantenendo un suo principio diverso da quello moderno. La fitoterapia non è mirata solamente al sintomo, ma all’equilibrio del corpo, al sostegno fisiologico e alla compensazione delle carenze, che nutre la funzione indebolita.
In definitiva mentre la medicina moderna è centrata sulla PATOLOGIA, la fitoterapia è centrata sulla FISIOLOGIA.

Cos’è la fisiologia?

La fisiologia è quella branca della biologia che studia il funzionamento di tutti i sistemi del nostro corpo, analizzando i principi chimico-fisici.

La fitoterapia sostiene e compensa le carenze fisiologiche del nostro organismo, senza sostituirsi e nel tempo porta a delle correzione permanenti.

Questa compensazione richiede l’uso costante dei fitoterapici, ad esempio in alcune malattie infettive, si può sostenere l’immunità in modo da far sì che l’organismo si difenda dai batteri invece di usare l’antibiotico.

È una modalità di grande successo nelle patologie croniche dove il sostegno ai meccanismi fisiologici di compenso è la carta vincente ed in più c’è bisogno di una lunga terapia che sia il più innocua possibile.

Al contrario è poco efficace nell’acuto dove c’è bisogno di armi sicure, precise e rapide; infatti i farmaci di sintesi sono stati creati a partire dai vegetali proprio per questi motivi.

Purtroppo questa possibilità di sostegno nei disturbi acuti ha fatto dimenticare la necessità di un sostegno nel cronico e la moderna terapia consiste nell’attesa di sintomi rilevanti per poter intervenire.

Nel sostegno alla fisiologia c’è bisogno di ristabilire la salute del corpo in modo preciso, attivo e forte, mediante il mantenimento dell’equilibrio omeostatico dei processi interni che si traduce in un aumento dell’energia organica.

Il sostegno fitoterapico

Si può ottiene con due processi principali

  • l’ottimizzazione dei processi biochimici.
  • l’ottimizzazione dell’energia e della vitalità.

Il primo processo utilizza la nutrizione e la disintossicazione per ottenere il suo scopo, da sempre l’alimentazione adeguata ed equilibrata è stato il modo per mantenere la buona salute. Ora in un mondo dove esiste una enorme disponibilità di cibo a prezzi ridotti, l’eccesso alimentare è l’obesità (sotto forma di sindrome metabolica) sono la principale origine delle patologie croniche attuali. L’altro aspetto la disintossicazione è anch’esso chiaramente comprensibile: esistono numerose sostanze tossiche che ostacolano il funzionamento generale, degli organi, della matrice e delle cellule e solo togliendo ed eliminando queste sostanze si ha il ristabilimento di numerose funzioni e la scomparsa di numerosi sintomi.

Il secondo processo di ottimizzazione della vitalità e dell’energia si ottiene anch’esso in due modi: il primo con sostanze ad effetto meglio definito tonico-adattogeno e il secondo mediante il miglioramento degli apparati organici, dei tessuti e delle cellule.

In questi due campi la fitoterapia ha una gamma infinita di piante con effetti molto interessanti. Solo la fitoterapia ha dei veri adattogeni capaci di aumentare la resistenza fisica ed immunitaria e rendere l’organismo “più adattato”, senza influenze negative di tipo biologico o fisico. Sono capaci di agire in modo pronunciato e profondo sui cambiamenti patologici cronici in atto nell’organismo che causano l’astenia in assenza di gravi effetti collaterali. Infatti i composti chimici attivi in questo campo sono chiamati doping e sono vietati.

Solo con la fitoterapia si possono usare sostanze che migliorano la funzione organica indipendentemente dalla direzione del tipo di cambiamento patologico precedente, capaci di agire sulla digestione, sull’immunità, sulla produzione ormonale e di sostenere organi come il fegato, i reni e le principali ghiandole ormonali senza o con minimi sintomi collaterali.
Così la fitoterapia manifesta il suo vero carattere: un sistema che mira al ristabilimento della corretta fisiologia.

Attraverso strumenti semplici derivati dalla natura, si ottiene un sistema rivolto alla guarigione organica che vuole arrivare al completo benessere dell’individuo.